IL DUOMO DI MODENA , IL SANTO GRAAL E LA METOPE ERMETICA. QUARTA PARTE.
L'ANDROGINO
<<Il Maestro della Metope >>, probabile allievo di Wiligelmo, in questa scultura non ha certamente superato il maestro in raffinatezza. L'immagine cruda non si presta ad equivoci, tant'é che fu oggetto , nel XVI° secolo, di numerosi colpi di archibugio dai giannizzeri del conte Rangoni.
L'androgino trova una premiante rappresentazione nelle xilografie del "Rosarium Philosophorum" pubblicato a Francoforte nel 1550 il cui autore è con tutta probabilità Arnaldo da Villanova.
La prima immagine rappresenta l'ermafrodito alato sulla Luna piena , la seconda immagine l'incontro fra il re solare e la regina lunare.
A queste due immagini ricche di particolari che inducono alla riflessione , aggiungo , per coloro che non ritengono pleonastiche le suddette figure, la figura 85 di <<ALCHIMIA . l'Arte Regia del simbolismo medioevale >> con il commento dell'autore Johannes Fabricius :
A queste due immagini ricche di particolari che inducono alla riflessione , aggiungo , per coloro che non ritengono pleonastiche le suddette figure, la figura 85 di <<ALCHIMIA . l'Arte Regia del simbolismo medioevale >> con il commento dell'autore Johannes Fabricius :
<<Questa figura mostra l'Alchimista arabo Avicenna ( 980-1037) che indica l'aquila legata al rospo mentre esclama: " L'aquila che vola nell'aria e il rospo che striscia per terra sono il magistero". Questo gesto attira l'attenzione sull'idea centrale della procedura ermetica la " congiunzione degli opposti " ( coniunctio oppositorum ) espressa nell'arduo tentativo dell'alchimista di unire l'aquila e il rospo, spiritus e corpus, intelletto e istinto, mente e materia. La discesa dell'aquila del filosofo, spirito e ego-consapevolezza, negli oscuri recessi del rospo e della terra - cioè nell'inconscio istintivo. dà l'azione chiave dell'opus alchymicum . Lo " psicopompo" o " guida" di questa discesa è la " sorella anima" dell'alchimista , dipinta nella sua vera funzione nella figura 84>>
Fig.84. Seguendo le impronte dell' " Anima del Mondo " ( la Natura ) in una notte lunare di beatitudine e terrore.
Johannes Fabricius
L'alchimista è munito di bastone, occhiali e lanterna . A questi simboli lo studioso potrà dare merito e contenuto.
"CRONACA MEDIEVALE MODENESE" di G.B.SPACCINI ( 1570-1636 )
Lo Spaccini riferisce che un prete del Duomo di Modena : ( 1 )" fece dipingere un Hermafrodito che era et al presente è in un capitello al cuperto............lo fece dipingere , cioè la mitria dorata che allora aveva in testa et era sbarbato e giovane e al presente in capelli senza mitria et ha la barba et è vecchio..............Don Andrea gli fece dipingere la veste di colori e le scarpe dorate , il membro invilito e la natura di femina colorita come naturali ecc."
Al brillante cronista Spaccini risponde l'Adepto Fulcanelli nelle Demeures Philosophales, Les Gardes du Corps de Francois II, La Prudence : " E' generalmente raccomandato di unire << un vegliardo sano e vigoroso con una giovane e bella vergine >> Da queste nozze chimiche , un infante metallico deve nascere e ricevere l'epiteto di androgino perché egli ha la natura sia del solfo suo padre sia del mercurio sua madre."
"Il pensiero romanico si basa sul simbolo , dove le porte del regno non soltanto si muovono per l'uomo romanico , ma si aprono a seconda del grado di attenzione di ciascuno. L'idea della creazione ( Genesi) ossessiona il Medio Evo e impegna il pensiero dei grandi centri scolastici del XII° secolo , così la << Filosofia del mondo>> è il tema centrale dei monaci di Chartres, ecct" Marie-Madeleine Davy, Op.citata.
L'alchimista , imitatore della Natura, cerca di realizzare un piccola Genesi, con i suoi modestissimi mezzi, guardando a ciò che Dio ha fatto in grande nell'universo.
Porta alchemica di Rivodutri dove spicca l'androgino. Alcune note su questa porta si possono trovare in questo sito alla voce: La Porta alchemica di Rivodutri.
(1) Stefano Minarelli, Op.cit. pag.21
gdg
Johannes Fabricius
L'alchimista è munito di bastone, occhiali e lanterna . A questi simboli lo studioso potrà dare merito e contenuto.
"CRONACA MEDIEVALE MODENESE" di G.B.SPACCINI ( 1570-1636 )
Lo Spaccini riferisce che un prete del Duomo di Modena : ( 1 )" fece dipingere un Hermafrodito che era et al presente è in un capitello al cuperto............lo fece dipingere , cioè la mitria dorata che allora aveva in testa et era sbarbato e giovane e al presente in capelli senza mitria et ha la barba et è vecchio..............Don Andrea gli fece dipingere la veste di colori e le scarpe dorate , il membro invilito e la natura di femina colorita come naturali ecc."
Al brillante cronista Spaccini risponde l'Adepto Fulcanelli nelle Demeures Philosophales, Les Gardes du Corps de Francois II, La Prudence : " E' generalmente raccomandato di unire << un vegliardo sano e vigoroso con una giovane e bella vergine >> Da queste nozze chimiche , un infante metallico deve nascere e ricevere l'epiteto di androgino perché egli ha la natura sia del solfo suo padre sia del mercurio sua madre."
"Il pensiero romanico si basa sul simbolo , dove le porte del regno non soltanto si muovono per l'uomo romanico , ma si aprono a seconda del grado di attenzione di ciascuno. L'idea della creazione ( Genesi) ossessiona il Medio Evo e impegna il pensiero dei grandi centri scolastici del XII° secolo , così la << Filosofia del mondo>> è il tema centrale dei monaci di Chartres, ecct" Marie-Madeleine Davy, Op.citata.
L'alchimista , imitatore della Natura, cerca di realizzare un piccola Genesi, con i suoi modestissimi mezzi, guardando a ciò che Dio ha fatto in grande nell'universo.
Porta alchemica di Rivodutri dove spicca l'androgino. Alcune note su questa porta si possono trovare in questo sito alla voce: La Porta alchemica di Rivodutri.
(1) Stefano Minarelli, Op.cit. pag.21
gdg